Agenti AI in fabbrica: tanti piani, pochi progetti già in funzione
Oltre il 60% dei dirigenti del manifatturiero vuole adottare agenti AI entro due anni, ma meno del 20% lo ha già fatto. Cosa dicono il World Manufacturing Report 2026 e Gartner.
Che cosa sono gli agenti AI
Un agente AI è un sistema che non si limita a rispondere a una domanda, come fa un chatbot. Riceve un obiettivo, lo divide in passaggi e li esegue in autonomia: per esempio controlla i dati di una linea produttiva, individua un'anomalia e apre una richiesta di manutenzione. È una delle direzioni su cui le aziende tecnologiche stanno investendo di più.
Il divario tra intenzioni e realtà
Il 22 ottobre a Milano, a Palazzo Mezzanotte, si è aperta la 14ª edizione del World Manufacturing Forum, organizzato dalla World Manufacturing Foundation. In apertura è stato presentato il World Manufacturing Report 2026: secondo il rapporto, oltre il 60% dei dirigenti del settore manifatturiero nel mondo prevede di adottare agenti AI entro due anni, mentre meno del 20% lo ha già fatto.
Le intenzioni, quindi, sono molto più avanti della pratica. Il report non si ferma alla fotografia: propone una "bussola dei trend" e dei "radar tecnologici" per aiutare le imprese a capire quali tecnologie sono mature e quali ancora da sperimentare, con dieci raccomandazioni operative.
Il nodo dei progetti cancellati
Molte cronache di questi giorni hanno accostato il report a una stima di Gartner, la società di ricerca statunitense. È utile chiarire di cosa si tratta. Nel giugno 2025 Gartner ha previsto che oltre il 40% dei progetti di AI agentica verrà cancellato entro la fine del 2027. La stima riguarda tutti i settori, non solo le fabbriche. I motivi indicati sono tre: costi in aumento, valore per l'azienda poco chiaro e controlli del rischio inadeguati.
Gartner segnala anche un fenomeno che chiama "agent washing": molti fornitori presentano come agenti AI prodotti già esistenti, come chatbot o software di automazione. Secondo la società, fra le migliaia di fornitori che dichiarano di offrire AI agentica, solo circa 130 lo fanno davvero.
Perché la tecnologia non basta
Il messaggio principale del report è che la maturità di una tecnologia non porta automaticamente alla sua adozione in fabbrica. Secondo Marco Taisch, presidente scientifico della World Manufacturing Foundation e docente al Politecnico di Milano, gli ostacoli veri riguardano la gestione dei dati, l'organizzazione, le competenze delle persone e la governance, cioè chi decide e controlla come si usano questi sistemi.
In altre parole, per far funzionare un agente AI servono dati ordinati e affidabili, processi aziendali pronti ad accoglierlo e persone in grado di gestirlo. Il report suggerisce di partire da progetti pilota con obiettivi misurabili e di decidere alla fine se allargarli, modificarli o fermarli.
Perché conta
Il Forum si è svolto mentre le associazioni industriali, a partire da Confindustria, chiedono a Bruxelles un cambio di passo sulla politica industriale. Il divario fra il 60% che vuole gli agenti AI e il meno del 20% che li usa mostra che la sfida, per ora, è soprattutto organizzativa: capire dove questi strumenti creano valore e come integrarli nel lavoro di tutti i giorni.
Contenuto a solo scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento.
Fonte: World Manufacturing Foundation (World Manufacturing Report 2026)