Cosa sta succedendo ai siti dei governi europei
Falle scoperte con l'aiuto dell'IA in PHP, il linguaggio di circa 7 siti su 10, hanno spinto Francia, Paesi Bassi e altri Paesi a spegnere i siti per proteggere i dati.
Una giornata di siti in manutenzione
Mercoledì 21 ottobre 2026 chi provava ad aprire il sito di una prefettura francese trovava solo una pagina di manutenzione. Il Ministero dell'Interno ha spiegato di aver messo offline in via preventiva i siti esposti a una vulnerabilità critica, su richiesta dell'agenzia nazionale per la sicurezza informatica (ANSSI). Nei Paesi Bassi il centro nazionale per la cybersicurezza (NCSC) ha invitato gli enti a valutare lo spegnimento dei sistemi a rischio e, per prudenza, ha tolto dalla rete anche il proprio sito. Lo stesso è successo a vari servizi pubblici in Finlandia, Belgio, Germania e, in misura minore, nel Regno Unito.
Non si è trattato di un attacco: i siti sono stati spenti prima, proprio per evitarlo.
Il motivo: due falle in un linguaggio molto diffuso
Al centro della vicenda c'è PHP, un linguaggio di programmazione con cui funziona circa il 70% dei siti web di cui si conosce la tecnologia. Il 21 ottobre il team di sicurezza di PHP ha pubblicato aggiornamenti d'emergenza per due falle giudicate critiche, con un punteggio di gravità di 9,2 su 10. Secondo l'avviso ufficiale, a rischio era qualsiasi installazione di PHP usata per servire pagine web.
Le due falle erano rimaste nel codice per oltre un decennio senza che nessuno se ne accorgesse.
Il ruolo dell'intelligenza artificiale
A trovarle sono stati, in modo indipendente, i ricercatori della società Calif, che lavoravano con i modelli di OpenAI, e quelli di Wiz, che hanno usato diversi sistemi di IA. Secondo Wiz, l'intelligenza artificiale cambia i costi sia della scoperta delle falle sia del loro sfruttamento: ciò che prima richiedeva mesi di lavoro a un gruppo di esperti, ora può essere fatto molto più in fretta.
È proprio questo il punto delicato. Quando una correzione viene pubblicata, diventa chiaro anche dove si trovava il problema. Con strumenti di IA, chi vuole attaccare può ricostruirlo rapidamente e colpire i siti che non si sono ancora aggiornati.
Perché è una questione di privacy
Secondo la NSA, l'agenzia di intelligence statunitense, falle di questo tipo spesso aprono una strada diretta ai file e ai database dei server. Nei database dei siti pubblici possono esserci informazioni personali dei cittadini: dati anagrafici, pratiche, comunicazioni. Nei Paesi Bassi, tra i servizi sospesi per precauzione, c'erano anche portali usati dai cittadini per accedere ai propri dati e alle pratiche con lo Stato.
Per questo FBI e NSA hanno indicato una regola semplice: aggiornare subito, oppure, se non è possibile, spegnere il sistema finché non è sicuro. Un sito spento non offre servizi per qualche ora, ma non può nemmeno essere violato.
Cosa resta di questa vicenda
La giornata del 21 ottobre mostra un cambiamento: l'IA permette di trovare falle nascoste da anni in tempi molto brevi. Questo aiuta chi difende, ma anche chi attacca. Per governi e aziende la parte difficile diventa riparare abbastanza in fretta, perché ogni sistema non aggiornato resta una porta aperta verso i dati di chi lo usa.
Contenuto a solo scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento.
Fonte: PHP Security Team